201804.22
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Cos'è la successione ereditaria?

La successione ereditaria (cioè a causa di morte) consiste nel trasferimento di tutti i rapporti giuridici (sia attivi che passivi) che erano propri del soggetto defunto. Chi succede in morte di qualcun'altro si chiama erede.

L'erede quindi subentra in tutti i rapporti del defunto: i rapporti giuridici continuano quindi in suo nome.

Rimangono esclusi dalla successione, generalmente, i diritti personalissimi (diritto al nome, all'onore, alla riservatezza) oppure i diritti reali legati alla vita della persona (il diritto di usufrutto vitalizio, se commisurato alla durata della vita del defunto) oppure, ancora, i diritti basati sull'intuitus personae (un rapporto di fiducia personale: mandante o mandatario, socio in snc, etc.).

Il diritto di succedere a causa di morte di qualcun'altro deriva dalla legge oppure dal testamento.

Dal testamento possono nascere disposizioni a titolo universale, oppure a titolo particolare. Nel primo caso viene attribuita la qualità di erede, nel secondo caso di legatario.

L'apertura della successione.

Quando un soggetto muore, a norma dell'art. 456 c.c. si apre la successione nel luogo dell'ultimo domicilio del defunto.

Significa che rispetto quel luogo (il domicilio è il centro principale dei propri affari ed interessi) si dovrà considerare la competenza del Tribunale per le azioni ereditarie, così come per la tenuta del registro delle successioni.