201806.10
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Il coniuge separato con addebito e l’eredità dell’ex coniuge

Il coniuge non può diventare erede della moglie/marito dal quale si è separato con addebito.

La legge stabilisce che il coniuge al  quale è stata addebitata la separazione con sentenza passata in giudicato (quando, cioè, è definitiva e non si può appellare) non ha alcun diritto sull’eredità dell’ex coniuge.

Ma ha diritto ad un assegno vitalizio se al momento dell’apertura della successione (quando cioè è deceduto l’altro) egli godeva degli alimenti a carico del coniuge deceduto.

A quanto ammonta, eventualmente, questo assegno? L’assegno vitalizio dipende dall’eredità, da quanti e quali eredi legittimi ci sono, e comunque in ogni caso non può essere più elevata della prestazione alimentare goduta.

Vale anche per  la separazione con addebito ad entrambi i coniugi? Sì.

E il coniuge ad quale non è stato addebitata la separazione, sempre con sentenza passata in giudicato? Ha gli stessi diritti successori del coniuge non separato.

Quindi la perdita  del diritto alla successione non è correlata alla separazione personale, ma semplicemente all’eventuale addebito della separazione (sempre con sentenza passata in giudicato).

L’addebito della separazione, ricordiamolo, dipende dall’avere tenuto un comportamento contrario ai doveri che derivano  dal matrimonio. Lo dice l’art. 151 del codice civile.

Lo studio legale dell’Avv. Turina a Verona non è specializzato in diritto di famiglia, quindi generalmente non segue questioni legate alla separazione e divorzio. Tuttavia, avendo uno specifico interesse nel diritto delle eredità e successioni, è possibile una consulenza qualificata ed approfondita anche rispetto le tematiche oggetto di questo breve articolo.