201806.10
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La convivenza di fatto e l’eredità.

I conviventi di fatto: la Legge ed una definizione.

I conviventi di fatto sono due persone, maggiorenni, che sono unite stabilmente da legami affettivi di coppia e di reciproca assistenza morale e materiale. Queste persone non devono essere legate da rapporti di parentela, affinità o adozione, da matrimonio o unione civile.

La convivenza di fatto, così come prevista dalla legge Cirinnà (L. 20 maggio 2016, n. 76), non prevede alcun diritto all’eredità.

Tuttavia la Legge dice che il convivente di fatto ha diritto di utilizzare la casa dopo la morte del proprietario (prima della Legge Cirinnà non era possibile). Il convivente dunque ha diritto di continuare ad abitare nella stessa casa di comune residenza per due anni, o per un periodo pari alla convivenza se superiore a due anni, e comunque non oltre i cinque anni totali. Questo, anche se la casa è di esclusiva proprietà del defunto.

I conviventi di fatto e l’eredità. Il testamento.

Quindi il convivente di fatto, salvo che chi muore non faccia testamento, non eredità. E se viene fatto testamento, non devono essere lesi i diritti dei legittimari (figli o ascendenti).

Occorre, quindi, far predisporre un testamento: una consulenza può essere offerta da un notaio, o da un avvocato.

Anche perché, spesso, l’abitazione è cointestata tra i conviventi. Spesso, poi, c’è anche un mutuo. Ragione per cui è necessario pensare alla redazione di un testamento.

Il testamento come deve essere scritto? Per questi approfondimenti lo Studio è a disposizione per una prima consulenza.

Alternative al testamento.

Così come accade generalmente nel rapporto tra genitori e figli nell’ambito della successione, specialmente aziendale, anche per i conviventi di fatto è possibile utilizzare diversi strumenti:

  • donazione dell’immobile, con riserva di usufrutto (oppure senza);
  • polizza assicurativa sulla vita (occorre in questo caso indicare quale beneficiario il convivente. Infatti la polizza assicurativa è estranea all’eredità, quindi può beneficiarne chiunque senza ledere i diritti degli eredi).

Lo Studio legale Turina ha specifica competenza per quanto riguarda eredità e successioni: spesso infatti viene richiesta una consulenza su di un testamento da scrivere, sul capire cosa succederà  dopo la nostra morte, sul capire se si può donare qualcosa a qualcuno senza ledere i diritti degli eredi legittimi (figli, ad esempio).

Perché il rischio di gestire eredità e donazioni senza la consulenza di un notaio (oppure di un avvocato) è molto alto: le nostre ultime volontà potrebbero formalmente non essere rispettate.