201806.03
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Le tasse sul contratto preliminare.

Premessa importante: Se vuoi sapere cos’è un contratto preliminare clicca qui. Se vuoi sapere la differenza tra acconto, caparra confirmatoria e caparra penitenziale clicca qui.  Questo ti sarà utile per comprendere questo articolo, che ho comunque scritto in un linguaggio semplice e comprensibile per tutti. Se necessiti di approfondimenti, anche solo per informazione, contatta lo Studio. Ti risponderò quanto prima.

Che cos’è il contratto preliminare lo diamo per scontato: se non lo sai, vai all’articolo che ti ho indicato più sopra.

Il contratto preliminare deve sempre essere registrato. Entro 20 giorni da quando viene firmato. Si paga un’imposta di registro di € 200 a prescindere dal prezzo dell’immobile da acquistare.

Poi, ci sono ulteriori tasse od imposte. Dipende se è stata consegnata una somma di denaro a titolo di acconto, di caparra confirmatoria oppure infine di caparra penitenziale. Se non ricordi la differenza, potresti trovare utile l’articolo che ho scritto sulla differenza tra loro (ci sono anche degli esempi). L’articolo lo trovi all’inizio di questa pagina (sotto il titolo grande, nel primo paragrafo).

Sull’acconto si applica l’imposta di registro del 3% del prezzo dell’immobile. Questa potrà essere detratta dall’imposta dovuta al momento del rogito, davanti al notaio. Ma, in ogni caso, i 200 euro dell’imposta fissa devono essere pagati.

Se la vendita è soggetta ad IVA (perché ad esempio chi compra o chi vende è una società) anche per l’acconto si emette fattura, applicando l’iva, e sempre al 3% come imposta di registro.

Sulla caparra (sia confirmatoria che penitenziale) si applica l’imposta di registro dello 0,5% del prezzo di compravendita, anche per gli atti soggetti ad IVA.

Se la compravendita viene fatta con le mediazione di un agente immobiliare, questi sono obbligati per legge a registrare tutte le scritture private non autenticate (quindi, ad  esempio, quelle proposte di acquisto di cui ho parlato nell’articolo che trovi qui).