201806.04
0

Responsabilità dell’amministratore delegato per operazioni di finanziamento.

(Cassazione Civile, sentenza 1 giugno 2018, n. 14072)

Nelle operazioni di finanziamento, l’Amministratore Delegato di una società se concede somme ad un’altra società (nel caso di specie: per un contratto di appalto) in cui opera un proprio parente, può essere chiamato responsabile per la sua condotta solo se dall’operazione conclusa ne derivi un beneficio personale.

La Cassazione richiama un suo precedente:  “ai fini della responsabilità dell’amministratore di una società ex art. 2391, secondo comma, cod. civ., per non essersi astenuto dal voto sulla deliberazione con cui gli vengono affidati lavori in appalto, non basta che le opere siano state realizzate dall’appaltatore – per personali attitudini o per il concorso di particolari circostanze a lui favorevoli – con costi minori di quelli contabilizzati, ma deve fornirsi la prova del danno “ingiusto” cagionato alla società, e cioè dell’eccessività del corrispettivo pattuito rispetto a quello di norma effettivamente praticato per opere del medesimo tipo o, comunque, della concreta possibilità di realizzare tali opere mediante altre imprese a condizioni più vantaggiose per la committente“.

Non avendo provato il danno in concreto subito per la condotta dell’a.d., il ricorso della società ricorrente è stato rigettato.

Trovi la sentenza qui: Cassazione civile, sentenza 14072/2018